In salvo il centro sperimentale per il vivaismo di Pistoia

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Dopo le tre aste andate deserte e poi la messa in liquidazione nel 2017, le sorti del Centro sperimentale per il vivaismo di Pistoia (Cespevi) sembravano segnate. E invece l’accordo sancito due giorni fa tra la Camera di Commercio di Pistoia e la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia (Caript), intenzionata a salvare il centro di ricerca dedicato al settore più importante dell’economia pistoiese e il suo prezioso patrimonio vegetale, spazza via gli scenari più negativi.
La Fondazione Caript ha deciso infatti di presentare un’offerta per l’acquisto di tutte le quote attualmente detenute dalla Camera di Commercio, che per legge essa non poteva più mantenere e aveva tentato invano di cedere all’asta. A questo punto, non appena perfezionata l’operazione d’acquisto nel mese di luglio, la Fondazione Caript diventerà l’unico socio del Cespevi e potrà dettare le linee d’azione per il necessario rilancio.
«L’acquisto dell’intera proprietà del Cespevi da parte della Fondazione – ha affermato Stefano Morandi, presidente della Camera di commercio di Pistoia - garantisce il mantenimento della società nell’alveo delle finalità di interesse pubblico, sottraendola tuttavia ai vincoli che hanno portato alla decisione dell’ente camerale di cedere le quote e, successivamente, di porre in liquidazione la società quale scelta di fatto obbligata».
«Il consiglio generale della Fondazione, su proposta del consiglio di amministrazione - ha precisato Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caript - ha autorizzato la presentazione dell’offerta d’acquisto ritenendola strumentale al perseguimento della finalità della promozione dello sviluppo economico del territorio della provincia di Pistoia che la Fondazione stessa statutariamente persegue».

Redazione