Sentieri d'arte 2022

La rassegna torna sulle Dolomiti Ampezzane fino al 3 novembre con la mostra I giardini di Artemide che include in altro gli interventi di Margherita Morgantin, Italo Zuffi, T-Yong Chung.


La mostra è allestita nel primo tratto del sentiero di Pian de Ra Spines, nei pressi di Fiames, caratterizzato dalla presenza di boschi e dalle sinuosità del letto del fiume Boite, mentre nella seconda parte del sentiero è possibile ammirare le opere permanenti realizzate per l’edizione 2021 da Benni Bosetto, Cuoghi Corsello, Dado e Maurizio Mercuri.
Il titolo della mostra rimanda a una guida letteraria per escursionisti scritta dal poeta e scalatore Giovanni Cenacchi, dove ha descritto le peculiarità del territorio: “Lo spazio dei boschi di fondovalle e delle selve alle pendici delle grandi pareti è un regno delle linee curve. Sul trono di questo regno gli antichi Greci posero la dea Artemide, figlia sempre vergine di Zeus e di Leto, divinità dei monti e dei boschi in cui amava scorrazzare senza sosta con arco, faretra e un corteo di ninfe e fanciulle di nove anni di età, le arktoi (orse)”.

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Rapporto tra uomo e natura
I Giardini di Artemide stimolano la percezione del rapporto tra uomo e natura ispirato al sentire del mondo greco, consacrando ad Artemide una porzione del territorio dolomitico e marcandone la presenza attraverso le opere degli artisti coinvolti. Il sentiero di Pian de Ra Spines, interpretato dal punto di vista artistico, si trasforma idealmente nel Regno di Artemide. Inoltre, gli antichi greci identificavano Artemide nella Luna, rintracciando l’influenza della dea nel proliferare di tutte le forme di vita su cui poteva riflettersi l’attività lunare.

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