Arte Verde

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Arte verde: Giuliano Mauri

‏Giuliano Mauri nasce nel 1938 a Lodi Vecchio e lavora come aiutante di un panettiere fin da piccolo per poi aprire un laboratorio di pasta fresca tutto suo. Ma l'amore che lo unisce all'arte non lo abbandona mai e, a partire dal 1964, frequenta i circoli artistici di Milano. Oggi Mauri è  noto come protagonista di numerosi interventi ambientali e museali: ha infatti partecipato a prestigiose esposizioni, fra cui la Biennale di Venezia del 1976, la Triennale di Milano del 1992, la Biennale d
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Arte verde: Gloria Friedmann

Gloria Friedmann nasce nel 1950 a Kronach in Germania, oggi vive e lavora in Francia. L'arte di Gloria si caratterizza per la leggerezza con cui ella interroga i problemi esistenziali, mettendo in evidenza la precarietà della vita sulla terra e la vulnerabilità del corpo e dello spirito. Da questa indagine artistica scaturisce il confronto fra natura e cultura che si oppongono fra loro all'interno della scultura, della fotografia, del disegno e delle installazioni di Gloria Friedmann.  
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Luciano Pia, architetto

25 Verde, un complesso di appartamenti progettato e realizzato a Torino. Un mix di 5 piani di alberi rigogliosi e travi in acciaio, che permettono ai cittadini di sentirsi un po’ come scoiattoli. Gli appartamenti sembrano tane scavate in un unico, gigantesco, albero. Redazione Floraviva
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Myeongbeom Kim

L’artista nasce nel 1976 a Busan e oggi vive e lavora fra Seul e Chicago. La sua arte si caratterizza per la descrizione dell’esperienza intima fra il suo essere e l’ambiente che lo circonda. Alla prova è proprio la sensazione che l’esterno ha sulle nostre percezioni e sui nostri ricordi: attraverso vari mezzi, Myeongbeom Kim tratteggia il dialogo privato che ognuno instaura con il mondo. L’immaginario a cui attinge l’artista è quello surreale, che combina elementi i quali, normalm
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Henrique Oliveira

Le opere dell’artista brasiliano Henrique Oliveira portano la sua firma nella loro prepotenza sinuosa: enormi radici, grovigli di legno che attraversano pareti e invadono le strutture artificiali create dall’uomo. Le installazioni di Oliveira sono formate da tapumes, un tipo di compensato alterato, e assi di staccionate sottratte ai cantieri. Nel 2014 completa la sua più grande e affascinante opera, “Transarquitetônica”, presso il “Museu de Arte Contemporânea da Universidade di San