Ottobre, l'autunno è ormai arrivato: è il mese della semina

Visite: 2700

ottobre

Il sole a mezzogiorno è ancora caldo, anche se l'aria è già fresca. Le piante preannunciano così il loro consueto sonno biologico mutando il colore delle foglie nel tipico rosso-violaceo. Prima di vangare il terreno per le nuove semine, ripuliamo bene l'orto da tutte le coltivazioni estive ormai finite, estirpando le piante. floravivaIn Italia settentrionale si inizia con la semina del frumento, con dieci giorni di anticipo per avena, orzo e segale. Prosegue la raccolta del mais da granella a maturazione cerosa per gli insilati. Invece, nei terreni mediopesanti, inizia già la preparazione dei letti di semina per la barbabietola da zucchero. Nell'orto si procede in generale alla semina di bietole, carote, cime di rapa, lattughe, spinaci, fave, prezzemolo, piselli, ramolacci, ravanelli, valeriana e rucola. Sotto tunnel si trapiantano carciofi, asparagi, cipolle precoci, cicoria, cavoli e bietole da coste. Si imbiancano cardi, invidia, radicchi, sedani e scarola.
Ottobre è anche il mese della fine della vendemmia: si segue dunque la fermentazione del mosto e, qualora si riveli necessario, si interviene con “pigiature del cappello”, rimontaggi e aggiunta di fermenti. Attenzione però che nei locali la temperatura non vada al di sotto dei 15°C. 
Chi possiede un giardino provvederà a mettere al riparo gli agrumi e le piante delicate in vista del primo abbassamento delle temperature. All'aperto si metteranno a dimora le fioriture primaverili come pansè, myosotis, pratoline, violacciocche e silene. Per talea si possono adesso moltiplicare spirea, camelie, kerria, bosso, lauroceraso, forsythia, mahonia, cydonia. Se i tronchi degli alberi presentano fori causati da larve dei “rodilegno” o rami secchi pericolanti, si dovrà procedere ad un attento controllo. Si lavorano poi le aiuole del terreno costipato per esporlo alle basse temperature invernali, riordinando le bordure e le roccaglie. Si ravviva la ghiaiatura dei viali integrandola, se necessario, con “pinocchino”. 
 
Redazione