ENA: nuovi vertici e proposta per agevolare l’export vivaistico post-Brexit

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L’assemblea generale della European Nurserystock Association, l’associazione europea dei vivaisti, dall’1 al 4 settembre in Baviera, si è conclusa con l’elezione del nuovo presidente, Henk Raaijmakers, e degli altri membri del direttivo. In relazione ai disagi post-Brexit, richiesto il potenziamento del certificato pre-esportazione. Fotografia del mercato europeo: mancano piante per soddisfare il boom della domanda, in crescita i prezzi, in calo gli acquisti non programmati, si fanno strada i contratti di coltivazione. I delegati hanno potuto visitare i giardini più importanti di Monaco sotto la guida del celebre architetto paesaggista Rainer Schmidt.

Il nuovo presidente dell’European Nurserystock Association, l’associazione europea dei vivai (che accoglie i vivaisti d'Europa), è Henk Raaijmakers, che succede a Jan-Dieter Bruns, il presidente degli ultimi tre anni, e guiderà l’ENA per i prossimi due anni. L’elezione dei nuovi vertici dell’associazione è avvenuta durante l’assemblea generale, tenutasi dall’1 al 4 settembre in Baviera (Germania). Tim Van Hulle è stato eletto vicepresidente e Willy De Nolf è stato confermato quale tesoriere.
Il nuovo presidente Henk Raaijmakers ha ringraziato il predecessore Jan-Dieter Bruns per i risultati conseguiti in questi anni, soprattutto dopo il Covid, e ha dichiarato: «mi hai ispirato con il tuo lavoro e mi hai sorpreso con i tuoi contatti con tutti, ovunque». Il presidente uscente Bruns ha concluso così il suo discorso di congedo: «è stato un piacere servire i vivai europei come presidente per tre anni; abbiamo avuto una grande collaborazione nel direttivo e auguro il miglior successo al nuovo direttivo e a tutti i vivai europei».
Il meeting in Baviera, organizzato dall’associazione vivaistica tedesca BdB (Bund deutscher Baumschulen e.V.), è stata la prima occasione d’incontro in presenza dopo lo scoppio della pandemia e ha visto la partecipazione alle sue sessioni di 40 delegati provenienti da Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia.



La prima delle quattro giornate di meeting è stata dedicata alla campagna “Green Cities” (Città Verdi). Si è tenuto infatti un incontro faccia a faccia di coordinamento del progetto "More Green Cities for Europe" con i responsabili di tutti i Paesi partecipanti. Green Cities Europe è un progetto di promozione finanziato dall'UE che mira a informare sulla necessità, l'utilità e i vantaggi dell'incremento di piante nelle città europee. Si è preso atto dei progressi del programma, che può contare su un sito web disponibile nelle lingue dei 13 paesi target: thegreencities.eu. Si è lavorato anche all'iter finale della seconda edizione dell'European Green Cities Award (Premio Città Verdi Europee), che ha già candidati da dieci Paesi.
Uno dei temi caldi del meeting è stato la Brexit. Un rappresentante del team legale della Commissione Europea ha illustrato i dettagli dell'attuazione dell'Accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione Europea e ha risposto alle domande raccogliendo le proposte di miglioramento dei vivaisti europei; principalmente il potenziamento del certificato pre-esportazione per ottimizzare e velocizzare il processo per ottenere il Certificato Fitosanitario quando l'esportatore e il produttore provengono da due diversi Stati membri. Un altro argomento trattato è stato l'aggiornamento degli elenchi internazionali dei nomi delle piante. I libri della nuova edizione 2021-2025 dell'elenco dei nomi delle piante legnose e dell'elenco dei nomi delle piante perenni saranno pubblicati a fine mese.
I delegati hanno segnalato una situazione di mercato eccezionale in tutta Europa, con la questione importante della mancanza di impianti per soddisfare la crescente domanda europea. Fortunatamente il boom della domanda contribuisce ad un apprezzabile miglioramento dei prezzi, stagnanti da anni, e ad un miglioramento dei rapporti di compravendita; con i clienti che evitano gli acquisti dell'ultimo minuto e l’aumento della produzione sotto contratti di coltivazione per garantirsi la disponibilità delle piante necessarie ai progetti futuri.
Gli incontri di lavoro sono stati seguiti da diverse conferenze, a partire da quella sulla situazione del settore vivaistico tedesco di Helmut Selders, presidente della BdB, seguita da una sul tema “Quali sono i requisiti del comparto del verde e del paesaggio per i fornitori vivaisti?” di Mathias Forster di Forster Garten und Landschaftsbau e “Garden Center: prossima generazione!” di Oliver Haller, direttore d’acquisti di Dehner Garden Center.
Il programma è stato completato da visite al garden center e al Grün Logistik di Dehner Garden Center, la più grande catena di centri di giardinaggio in Germania, ai garden center e ai vivai Garten-Land Wohlhüter a Gundelfingen, Haage Baumschule a Leipheim, Gartencenter Kölle a Monaco e all'impresa di costruzione di giardini e paesaggi Gaissmaier Garten und Landschaftsbau di Freising. Sempre a Freising, presso la Fachhochschule Weihenstephan (Università di Scienze Applicate), i delegati dell’ENA hanno visitato i Weihenstephan Gardens and Arboretum guidati dal direttore tecnico Ulrike Leyhe. Infine, il famoso architetto paesaggista Rainer Schmidt, che ha progettato il verde in diversi continenti, ha offerto una vivace visita guidata ai giardini fondamentali di Monaco e alle aree di interesse urbano e paesaggistico.

Redazione