A Verdecittà Torino i “rain garden” di Asproflor - Comuni Fioriti

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rain garden a Verdecittà Torino con Asproflor

L’associazione Asproflor - Comuni Fioriti dà il suo contributo all’evento torinese di Verdecittà, dal 3 al 5 settembre, con l’allestimento di giardini temporanei fra cui dei “rain garden”: aiuole permeabili in grado di assorbire temporaneamente gli eccessi di acque piovane.


L’associazione con base piemontese Asproflor – Comuni Fioriti protagonista all’appuntamento torinese di Verdecittà, il progetto organizzato da Padova Hall Flormart e coordinato dal Crea con il finanziamento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf). Appuntamento in programma da oggi a domenica all’interno dei Giardini Cavour che prevede tra l’altro, come è spiegato nel sito della manifestazione, l’installazione temporanea di “rain garden”, cioè aiuole permeabili in grado di assorbire e stoccare temporaneamente l’eccesso di precipitazioni piovose per alleggerire i sistemi di smaltimento urbano, e di aiuole sostenibili dal punto di vista idrico e resilienti al cambiamento climatico. 
Come rende noto un comunicato di Asproflor – Comuni Fioriti, all’associazione è spettato l’allestimento dei giardini temporanei a cura dell’architetto Luca Zanellati. «Due rain garden, di cui uno con piante aromatiche» ha precisato il presidente di Asproflor Sergio Ferraro, e una terza zona con una «dimostrazione delle fasi di trapianto, crescita e sviluppo degli alberi in città». Asproflor ha provveduto alla fornitura delle piante e alla realizzazione dei giardini con la messa in posa delle specie botaniche previste. «Queste ultime – ha aggiunto Ferraro – verranno poi ritirate dal servizio giardini della città di Torino per essere collocate nei giardini della città». 
L’obiettivo di questo intervento, prosegue la nota di Asproflor, è mostrare l’importanza del lavoro del settore florovivaistico e, oltre alla bellezza delle aree verdi e in particolare dei rain garden, la loro utilità «per la raccolta e lo stoccaggio delle acque meteoriche, le quali sono sfruttate per le piante presenti e sono utilizzate anche come alleggerimento del carico di deflusso in caso di eventi atmosferici pesanti». Le piante utilizzate in questi rain garden, ha aggiunto Ferraro, «hanno caratteristiche specifiche per resistere a eventuali periodi di siccità prolungata, inquinamento e stress ambientali» e «al termine dell’evento tutti i materiali impiegati saranno completamente riutilizzati nell’ottica del riciclo».


Redazione