Il neo coordinatore toscano delle Città dell’Olio all’incontro con Battistoni

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Il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli è stato eletto coordinatore delle 50 Città dell’Olio della Toscana, la regione più rappresentata. Agnelli: «l’olio una grande opportunità per il rilancio economico-turistico del nostro territorio». Ieri l’altro a Roma incontro con il sottosegretario del Mipaaf Francesco Battistoni. L’obiettivo del presidente delle Città dell’Olio Sonnessa è «dare nuovo impulso all’oleoturismo e alla costruzione di una proposta turistica integrata».

Eletto alcuni giorni fa coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Toscana e contestualmente entrato nel consiglio direttivo nazionale, il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli ha partecipato il 29 marzo a Roma all’incontro tra una delegazione della sua associazione, guidata dal presidente Michele Sonnessa e dal direttore Antonio Balenzano, e il sottosegretario del Ministero delle Politiche agricole, senatore Francesco Battistoni.
Nell’occasione l’associazione Città dell’Olio si è presentata illustrando il proprio impegno nell’ambito della promozione del turismo dell’olio e dell’olivicoltura sociale, del contrasto all’abbandono dei terreni agricoli e del recupero dei paesaggi olivati. «Ci sono tutti i presupposti – ha dichiarato il presidente nazionale Michele Sonnessa - per lavorare insieme alla sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa che veda il Ministero e le Città dell’Olio giocare in squadra in alcune partite fondamentali: dalla formazione e educazione dei consumatori, soprattutto giovani, alla valorizzazione dei territori da cui nasce l’oro verde. Siamo pronti a fare la nostra parte e siamo felici di aver trovato nel sottosegretario un interlocutore competente».
La settimana scorsa, all’indomani dell’elezione a coordinatore delle Città dell’Olio della Toscana da parte dell’assemblea regionale, composta da 50 comuni, il numero più alto a livello nazionale, Mario Agnelli aveva sottolineato che «tra gli scopi dell’associazione abbiamo anche quello della valorizzazione del turismo legato al mondo dell’olivicoltura». «Grazie alle tante iniziative promosse in questi anni con impegno dal nostro rappresentante nazionale Marcello Bonechi e dal Presidente Michele Sonnessa – aveva aggiunto Agnelli -, le Città dell’Olio dovranno catalizzare sempre di più l’attenzione di enti come la Regione Toscana e il Ministero dell’Agricoltura per evitare l’abbandono dei territori e mantenere e tutelare un paesaggio unico nel mondo. Credo che l’olio rappresenti anche una grande opportunità per il rilancio economico-turistico del nostro territorio». E in tale circostanza così si era espresso il presidente Sonnessa: «la Toscana con la sua grande tradizione e vocazione olivicola e le sue 50 Città dell’Olio è il fiore all’occhiello della nostra associazione. Grazie al lavoro prezioso del Vice Presidente Vicario Marcello Bonechi e dell’ex coordinatrice Consuelo Cavallini, le Città dell’Olio toscane si sono consolidate e hanno lavorato bene in sinergia. Insieme si può ancora crescere, mettendo in campo progettualità per educare al consumo consapevole le giovani generazioni e per dare nuovo impulso all’oleoturismo e alla costruzione di una proposta turistica integrata e ancora più appetibile per chi arriva nei nostri territori».

Redazione