Il Magnifico 2018 è un olio pugliese: un monocultivar di Coratina

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Il premio “il Magnifico” per il miglior olio d’oliva extravergine europeo è stato assegnato ieri a San Casciano (Firenze) a Pietro Intini di Alberobello. Antonio Ricci con la sua Striscia la Notizia è il “Personaggio dell’olio 2018” per la lotta alle contraffazioni e la valorizzazione dei prodotti tipici. Maria Lisa Clodoveo è “Donna dell’olio” per il suo sistema di estrazione a ultrasuoni. Premiati i migliori Toscano Igp e Chianti Classico Dop, il miglior biologico e l’olio con più biofenoli. Premi anche al miglior olio spagnolo e del “Resto d’Europa” (un olio della Croazia). La critica sceglie la qualità di un piccolo lotto di olio proveniente da Benevento. Fra i prescelti di Airo, lo chef giapponese con ristorante a Roma Kotaro Noda.

 
«E’ un olio potente, molto fruttato, amaro e piccante, come insomma i grandi oli di qualità devono essere. E’ un olio monocultivar di Coratina, che è la cultivar regina del territorio pugliese. Noi in Puglia produciamo la maggior parte dell’olio d’oliva d’Italia e questa è una delle cultivar che contribuisce maggiormente».
Così si è espresso ieri a San Casciano Val di Pesa (Firenze), al termine della premiazione del “Magnifico 2018 - European Extra Quality Olive Oil Award” (premio dell’olio europeo di qualità extra o extraqualità, per usare il neologismo lanciato dalla manifestazione in sostituzione di extravergine), Pietro Intini, titolare dell’azienda omonima di Alberobello (celebre patria dei trulli) sull’olio d’oliva con cui si è aggiudicato la prestigiosa vittoria. Un olio che gli organizzatori hanno definito «dal fruttato intenso con spiccati sentori verdi e vegetali, armonioso e persistente al palato» e che, come ha spiegato a Floraviva Pietro Barachini, uno degli assaggiatori professionisti del Premio (membro di Anapoo), si è davvero meritato la vittoria in quanto «la Coratina è una cultivar molto impegnativa, perché è piccante, amara, con un bel tono. Ma quest’olio qui è anche delicato, ed è molto difficile trovare una Coratina con questa delicatezza e con questi profumi». Un premio che il presidente de Il Magnifico Matia Barciulli ha conferito a un olivicoltore «che ha saputo unire la tramandata tradizione familiare - il Frantoio Intini nasce nel 1928 ad Alberobello - alle più moderne innovazioni tecnologiche portando l’azienda ad una crescita qualitativa e di impatto sul mercato oleario, con grandi potenzialità di progresso per il futuro. Un’azienda che quindi rappresenta perfettamente la filosofia del Premio il Magnifico», che guarda sia all’eccellenza organolettica che alla potenzialità di affermarsi commercialmente e può vantare come elemento qualificante il fatto che sugli oli finalisti viene effettuato un controllo di conformità tra il campione presentato in concorso e altri acquistati dalla giuria sul mercato.
Il Magnifico 2018 ha assegnato ieri molti altri premi. Fra questi, il “Personaggio dell’olio 2018” ad Antonio Ricci, l’autore di Striscia la Notizia, per la sua efficace battaglia contro le contraffazioni dell’olio extra vergine d’oliva, ma anche per la divulgazione di esperienze produttive di qualità attraverso una rubrica come “Paesi e paesaggi”. Ricci, ricevendo il premio, ha tra l’altro raccontato, in tono ironico, di essere «un grande frantoiano» e che la sua Liguria «è verticale, per cui solo Messner (il grande alpinista, ndr) può coltivare lì». Da sottolineare anche il “Premio alla Carriera” a Fernando Franci «per la sua lungimiranza, la sua capacità di fare rete e il suo essere precursore dell’olivicoltura moderna» e il “Premio donna dell’olio” a Maria Lisa Clodoveo, che, come ha ricordato lei stessa durante la premiazione, ha creato un sistema di estrazione dell’olio basato sugli ultrasuoni capace di buon effetto meccanico con blando effetto termico e in sostanza di migliorare la resa mantenendo la qualità e il livello dei polifenoli. «E’ un impianto sviluppato con il Politecnico di Bari – ha detto – e chi legge i nostri lavori potrà replicarlo».
Nelle sezioni degli oli della Toscana si sono distinti il Cassiano IGP toscano Colline di Firenze dell’azienda agricola Talente di Toschi Antoniella Federica, che si è aggiudicato il “Toscano IGP il Magnifico Award 2018”, e l'Olinto, Olio Dop Chianti Classico Biologico, cultivar Leccino, della Società Agricola Podere Grassi di Debora e Giacomo Grassi, che ha primeggiato nella categoria “Chianti Classico Dop Award 2018”.
Fra i premi speciali, da segnalare il “Full Value Award 2018” (il premio del pieno valore), una sorta di premio della critica, che è stato conferito ad un olio prodotto in piccola quantità ma di altissima qualità (tecnicamente il miglior campione dell’anno, ma in una quantità non sufficiente per poter essere maggiormente valorizzato): Cuore d'Ortice dell’Azienda Agricola Torre a Oriente di Torrecuso, a circa 20 km da Benevento in Campania. Inoltre il “Best Organic Award 2018” (il miglior biologico), che è stato vinto dal Colle del Polverino di Francesco Saverio Biancheri; e il “Best Biophenols Award”, cioè per l’olio che ha «il maggior numero di biofenoli individuato attraverso le analisi chimiche con metodo HPLC», che è stato il Veneranda 19 della Tenuta Zuppini, incluso fra i 12 finalisti al premio principale vinto da Intini, nonché vincitore del Magnifico 2017. Mentre il “Packaging Award”, conferito grazie ad una giuria di esponenti del mondo design e della comunicazione, è stato assegnato a Emozioni di Olio Cru srl, proveniente dal Trentino-Alto Adige e compreso fra i 12 oli finalisti del concorso principale.
Quest'anno il 20% circa degli oli partecipanti erano stranieri. Il premio prevedeva una sezione “Best of Country Spain 2018” (miglior olio della Spagna), che è stata vinta dal Knolive Epicure di Knolive Oils, che non è rientrato fra i migliori dodici della sezione principale; e una sezione “Rest of Europe Award” (premio Resto d’Europa), che è andata a un olio proveniente dalla Croazia (in finale c’erano due oli croati e uno portoghese): Mate Timbro Istriano di Agrofin D.O.O., anch’esso non rientrato comunque fra le dodici nomination del Magnifico generale.
Anche l’Associazione italiana ristoratori dell’olio (Airo), che promuove l’utilizzo di oli di qualità nei ristoranti italiani svolgendo un ruolo di intermediazione fra produttori e ristoratori, ha dato diversi premi. «L’obiettivo – come ha spiegato Filippo Falugiani - è scegliere produttori in grado di creare prodotti che trasmettono emozioni» tenendo conto della rivoluzione culturale enogastronomica a cui stiamo assistendo negli ultimi anni. Fra le selezioni di Airo: come “Pizzaiolo dell’Olio Airo 2018” Tommaso Vatti de La Pergola di Radicondoli, come “Ristorante dell’Olio Airo 2018” l’Osteria del Tarassaco e Filodolio, come “Chef dell’Olio Airo 2018” lo chef giapponese Kotaro Noda (Bistrot 64 di Roma) e Andrea Perini.
Intervenendo alla cerimonia, il direttore dell’importante rivista tedesca di settore Merum, Andreas Marz, ha detto che «in generale la qualità media degli oli sta migliorando in Italia, ma nel 2017 non c’è stata l’eccellenza assoluta, per cui nessuno ha preso i nostri 3 cuori».
Per saperne di più si può visitare il sito web del premio: http://www.premioilmagnifico.com/
 
Lorenzo Sandiford