Giansanti chiede iniziativa europea per fermare il rialzo prezzi dei fertilizzanti

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Massimiliano Giansanti su carenza di fertilizzanti

Per il presidente di Confagricoltura l’aumento dei prezzi e la carenza dei fertilizzanti «non sarà di breve durata» a causa delle dinamiche del gas sui mercati internazionali. Giansanti lancia quindi l’ipotesi di «acquisti centralizzati di fertilizzanti da parte dell’Unione Europea».


La carenza dei fertilizzanti incomincia a farsi preoccupante. Negli ultimi giorni si sono registrati ripetuti annunci di tagli dell’attività da parte delle principali imprese produttrici. Alla chiusura di alcuni stabilimenti nel Regno Unito, si è aggiunto l’annuncio del taglio del 40% della produzione in Europa da parte di uno dei maggiori produttori a livello mondiale di ammoniaca – da cui si ricavano i fertilizzanti – e primo operatore italiano del settore (Yara, come specificato da Agrisole).
A riferirlo il 21 settembre è stata Confagricoltura, che per bocca del presidente Massimiliano Giansanti ha chiesto «un’iniziativa in ambito europeo per far fronte a una situazione che non sarà di breve durata, a causa dello straordinario aumento del prezzo del gas». «A livello mondiale – ha sottolineato Giansanti - ci sono segnali di vero e proprio accaparramento [dei fertilizzanti, ndr]. In questa situazione di emergenza andrebbe anche valutata l’ipotesi di procedere con acquisti centralizzati di fertilizzanti da parte dell’Unione europea». 
Una prolungata carenza di fertilizzanti, argomenta Giansanti, «avrebbe un impatto devastante sulla quantità e sulla qualità delle produzioni agricole a livello mondiale». Infatti «il settore agricolo è già sottoposto a una crescita record dei costi di produzione che non vengono generalmente trasferiti sui prezzi di cessione dei prodotti» e «l’ulteriore aumento dei prezzi dei fertilizzanti, o addirittura una prolungata carenza, porterebbe fuori controllo la situazione sotto il profilo economico e produttivo, con possibili ripercussioni sociali nei Paesi meno avanzati, dove la spesa per l’alimentazione ha un’incidenza elevata sul costo della vita».
E’ vero che «in Italia l’uso di prodotti chimici è in costante calo da anni ed è in atto un processo condiviso tra agricoltura e industrie di settore per una accresciuta tutela delle risorse naturali, grazie alla ricerca, alle innovazioni e agli investimenti – osserva il presidente di Confagricoltura -. Occorre però essere consapevoli che i fertilizzanti continuano ad essere fondamentali per ottenere quantità e rese adeguate. E livelli qualitativi in linea con le esigenze del mercato».


Redazione