Charlie Kitchen, il fotografo che ci "manipola" senza Photoshop

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Manipolando il processo di esposizione in una fotocamera di grande formato, il fotografo di San Antonio Charlie Kitchen (nato nel 1991) è in grado di realizzare un collage unico che si traduce in un sorprendente collisione tra geometria e fotografia di paesaggio.
"Photoshop rende facile per qualsiasi fotografo intrappolare l'occhio con effetti affascinanti". Charlie Kitchen non vuole avere nulla a che fare con questo: lavora alla vecchia maniera e sviluppa le sue illusioni all'interno del suo dispositivo.
Kitchen spiega che sia la fotografia che la geometria hanno un'identità dualistica, in quanto ognuna "funge da forma di rappresentazione idealizzata dello spazio, ma attraverso modi esteticamente opposti". Combinando queste due rappresentazioni dello spazio, Kitchen non solo sfida la natura bidimensionale di una fotografia, ma sta anche creando una combinazione unica tra forme naturali e forme artificiali.
Usando la carta nera come una diapositiva scura improvvisata nella sua fotocamera di grande formato, inserisce un modello tridimensionale nella fotocamera per creare forme sul foglio di pellicola quando rilascia l'otturatore. In questo modo dà luogo a una sorta di esposizione multipla fisica, allo scopo di sollevare domande sullo spazio all'interno di una fotografia, o come dice Kitchen, per creare "un'analisi pseudo scientifica delle qualità fondamentali della fotografia". 

Arte verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin