Arte Verde: Alejandro Duras

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Quando l’arte non ricrea un paesaggio fantastico o surreale, ma si dedica piuttosto alla rappresentazione reale del corso delle cose, allora ci spinge a un’interrogazione profonda di noi stessi, che in essa ci specchiamo. “Washed up” è proprio questo specchio in cui vediamo riflesso l’inquinamento causato dalla plastica nell’oceano e sulle rive di Sian Ka’an. Alejandro Duran è l’artista, nato a Città del Messico nel 1974 e che attualmente vive e lavora a Brookyn, che ha dato vita a questo incredibile lavoro sulla più grande riserva federalmente protetta del Messico. Sian Ka’an è infatti patrimonio mondiale dell’Unesco grazie a più di venti siti archeologici precolombiani e al fatto di essere la seconda barriera corallina costiera più grande del mondo. Qui purtroppo si vanta anche un altro triste primato: Sian Ka’an è un deposito di rifiuti a livello mondiale, plastica e molto altro convergono portati dalle correnti marine. La pazienza e l’arte di Alejandro hanno individuato rifiuti provenienti da ben cinquanta nazioni di sei continenti. E questi sono diventati delle vere e proprie opere d’arte capaci di porci degli interrogativi sul nostro irresponsabile consumismo. “Washed up” è un insieme di rifiuti sistemati come le onde dell’oceano potrebbero averli disposti o che prendono la forma di alghe, radici, fiumi o frutti per farci riflettere su quanto la plastica sia diventata parte integrante del paesaggio naturale. Alejandro Duras continua oggi ad esaminare il rapporto che si sta creando fra il mondo naturale e quello sovrasviluppato  attraverso la fotografia, le installazioni e video.

Arte Verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin

testi di Anna Lazzerini (da Ginevra)

alejandro duras