Antonio Maisto confermato alla presidenza di Assoverde

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Vertici di Assoverde
Il 10 luglio l'assemblea generale di Assoverde – Associazione italiana costruttori del verde ha confermato quale presidente Antonio Maisto. Sono stati inoltre «riconfermati i precedenti consiglieri: Michele Bindi, Angioletto Borri, Carlo Caramori, Antonio Maisto, Rosi Sgaravatti, Giuseppe Traini, con la nuova nomina di Mauro Glionna». E, su indicazione del nuovo consiglio, sono stati approvati dall’assemblea il segretario generale Stefania Pisanti - che da dicembre ha supportato Assoverde nel percorso di rinnovamento - e il revisore dei conti Luca Ugliano. Michele Bindi è confermato vice presidente.    
A Maisto a cui è stato riconosciuto «l’impegno ed il lavoro svolto nel corso delle precedenti consigliature e, con nuovo impulso, a partire dalla fine dello scorso anno, nell’importante progetto di rinnovamento dell’associazione - “Assoverde: un cambio di passo” - con il trasferimento strategico della sede legale a Roma, la ridefinizione degli assetti organizzativi ed operativi dell’associazione, l’avvio di importanti progettualità integrate e multisettoriali, nuove attività ed iniziative a supporto degli associati». 
«Il “cambio di passo” messo in atto, fortemente voluto e sostenuto da Antonio Maisto, - si legge nel comunicato di Assoverde - riscatta e rafforza il ruolo storico dell’associazione e dei singoli associati: è stato ben evidente nel periodo dell’emergenza Coronavirus, dove l’azione di Assoverde ha inciso efficacemente nella fase di ripresa delle attività; è altrettanto rappresentato dalle numerose interlocuzioni con le istituzioni per il rafforzamento del “Bonus Verde” o per portare l’Iva al 10%, qualificando e rafforzando il settore nel suo complesso; ed è ancor più manifesto nelle opportunità ed occasioni di sviluppo del settore che derivano dalle progettualità che Assoverde sta attualmente conducendo con amministrazioni pubbliche e partner autorevoli».
«Tra le priorità della nuova consigliatura – ha dichiarato Antonio Maisto a conclusione dell’Assemblea - la qualificazione dei diversi ambiti di competenza e la valorizzazione delle specificità territoriali, attraverso il rafforzamento, a livello associativo, delle rappresentanze per filiera e per regioni. Ciò all’interno di un processo partecipato, con il coinvolgimento attivo e propositivo degli associati, volto ad acquisire e finalizzare istanze, promuovere iniziative e progettualità a livello territoriale, sviluppare collaborazioni e sinergie con soggetti pubblici e privati che valorizzino il lavoro delle nostre imprese sul piano nazionale ed internazionale. C’è molto da fare, mettiamoci a lavorare …».

L.S.