A Quarrata orto sociale su terreno confiscato alla camorra

A Quarrata orto sociale su terreno confiscato alla camorra

Firmata convenzione fra Comune e sindacati per la gestione del terreno confiscato presso Catena di Quarrata, che diventerà orto sociale e parco. L’aiuto di AVI.

 
«Questi sono segnali di cui la società ha bisogno: dobbiamo ripartire dal valore della legalità». Lo ha affermato il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, dicendosi onorato della presenza del prefetto Licia Donatella Messina, venerdì scorso in occasione della firma della convenzione con le maggiori organizzazioni sindacali e due associazioni di volontariato per l’attuazione del progetto “Coltiviamo la legalità”. Un progetto già presentato nei mesi scorsi che permetterà di utilizzare a scopo sociale un terreno incolto di 1200 metri quadrati confiscato alla camorra a Catena di Quarrata (via Fiorentina 787), il quale da ora in poi verrà adibito a orto sociale e giardino pubblico dando spazio a percorsi di legalità per gli studenti delle secondarie a cura di Libera. Associazione, quest’ultima, che molto si è spesa per il progetto “Coltiviamo la legalità” con la sua referente pistoiese Alessandra Pastore, che ha voluto ringraziare per la collaborazione il precedente prefetto, Gerlando Iorio.
«È una rivalsa dello Stato che discende dalla legge Rognoni-La Torre – ha dichiarato la prefetta Licia Donatella Messina – e mi piace particolarmente perché è rivolto ai giovani e alle scuole, non solo alla società civile onesta. Quindi ha anche uno scopo educativo, oltre a quello di accrescere la coesione sociale». Come sottolineato da Massimo Fanucci, coadiutore di questa iniziativa dell’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, «è un’operazione di carattere temporaneo e occorre darsi da fare per ottenere il terreno in modo definitivo». Infatti, come specificato nero su bianco nella convenzione firmata il 22 luglio, la collaborazione tra Comune di Quarrata e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di Pistoia e le associazioni di volontariato Auser e Anteas pistoiesi per la gestione del terreno confiscato a Catena sarà valida fino al 12 gennaio 2024, in quanto di 18 mesi è il comodato d’uso gratuito con cui il Comune di Quarrata ha ottenuto il terreno dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati alle mafie.
«Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto 2 anni e mezzo fa – ha ricordato il segretario generale di Spi Cgil Pistoia Andrea Brachi -. Sono oltre 50 i beni confiscati nella provincia di Pistoia. Ma noi abbiamo visto un’opportunità in questo piccolo terreno di 1200 metri quadrati trovando nelle scuole piena disponibilità e nella prefettura collaborazione eccezionale». Grazie all’Agenzia nazionale per i beni confiscati, al Comune di Quarrata e all’impegno di Libera si è ottenuta l’assegnazione temporanea di 18 mesi. Brachi ha rivolto un ringraziamento, a cui si è unito il sindaco Romiti, agli sponsor, fra cui l’Associazione Vivaisti Italiani (AVI) per la pulizia del terreno, che era completamente abbandonato e incolto, ricoperto di rovi ed erbacce. Come spiegato poi al Vivaista dal presidente Luca Magazzini, AVI si è fatta carico della pulizia «con macchine e mano d’opera e rispettando le indicazioni di non abbattere le piante segnalate».
Le altre sigle sindacali, Cisl e Uil, non potendo essere presenti ieri, hanno mandato una dichiarazione congiunta in cui l’iniziativa viene definita «uno straordinario contrasto al potere mafioso».
«Da lunedì – informa una nota di Cgil Pistoia – daremo una mano a Libera Pistoia per la gestione del primo Campo “E!State Liberi!” organizzato nel nostro territorio che ruoterà proprio sul recupero del bene di Quarrata».
 

L.S.