Selezione 2021 oli Dop e Igp toscani, il top d’un comparto da 130.000.000 €

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Il 21 giugno alla cerimonia finale della Selezione degli oli evo Dop e Igp di Toscana 2021 il meglio del comparto olivicolo regionale, che conta 50 mila aziende per 80 mila ettari, una produzione media annua di 150.000 quintali che generano circa il 5% del valore dell’agricoltura toscana. Gli oli selezionati sono stati 71: 25 Dop (Chianti Classico 18 oli, Seggiano 4 oli, Terre di Siena 2 oli e Lucca 1 olio); ben 46 gli oli Igp Toscano, di cui otto con la menzione ‘Colline di Firenze’, uno ‘Colline di Arezzo’ e uno ‘Colline della Lunigiana’. L’assessore Saccardi: «una partecipazione così numerosa dimostra la volontà dei produttori di riservare attenzione alle certificazioni di qualità, quale importante valore aggiunto e per il contrasto alle frodi». Il direttore di FST Palumbo: «registriamo una continua crescita di richieste di viaggio legate al turismo dell'olio».
 

La cerimonia conclusiva della “Selezione degli oli extravergine di oliva Dop e Igp della Toscana 2021” del 21 giugno scorso, tenutasi in modalità mista fra presenza alla Camera di Commercio di Firenze e partecipazione in remoto, è stata l’occasione per gettare lo sguardo sul peso e il valore della filiera olivicola regionale. Ben 71, sui 103 presentati, gli oli evo Dop e Igp selezionati per l’eccellenza qualitativa raggiunta nella campagna olearia 2020-21, in generale di alto livello, in questa iniziativa promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con Camera di Commercio di Firenze, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.
Il comparto olivicolo, come è stato sottolineato alla cerimonia, riveste una grande importanza nella nostra regione, anche per le insostituibili funzioni ambientali, paesaggistiche, di presidio del territorio e della biodiversità che ha la coltivazione degli olivi. In Toscana l’olivicoltura conta «più di 80 mila ettari di superficie, oltre 15 milioni di piante, ben 80 varietà di olivo autoctone, delle quali le più diffuse sono: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino». Ma «negli oliveti toscani ci sono anche numerose altre varietà minori, censite e studiate attraverso approfondite indagini. Un immenso patrimonio genetico, selezionato e riprodotto localmente nel corso dei secoli, che forma con l'ambiente naturale un insieme inscindibile. In questo contesto in Toscana nasce l'olio extravergine di oliva, con il suo gusto inconfondibile».
«Le aziende agricole che si dedicano alla coltivazione dell’olivo – ha ricordato la Regione Toscana - sono oltre 50 mila: quasi 2 mila applicano il metodo della produzione biologica. Circa 400 i frantoi attivi e numerose imprese di confezionamento. A monte della filiera, significativa la presenza di imprese vivaistiche specializzate nella produzione di piantine di olivo, concentrate soprattutto nella zona di Pescia (PT), uno dei principali poli del vivaismo olivicolo a livello nazionale. La produzione regionale si attesta mediamente sui 150 mila quintali annui (circa il 5% di quella nazionale), per un valore di quasi 130 mln di euro (circa il 5% del valore totale della produzione agricola regionale)».
«Principale punto di forza del settore – secondo la nota regionale - è l’elevata qualità delle produzioni, per la quale la Toscana è ampiamente conosciuta e apprezzata a livello internazionale. Nel panorama nazionale delle Dop e delle Igp degli oli extravergini di oliva, la Toscana emerge per i quantitativi di oli certificati, che rappresentano una quota rilevante del totale nazionale. Sono cinque le Dop e Igp degli oli extravergini di oliva, registrate dall’Unione Europea, che si riferiscono a zone di produzione comprese nel territorio regionale: Toscano Igp, Chianti Classico Dop, Terre di Siena Dop, Lucca Dop, Seggiano Dop».
Senza dimenticare, a completamento della filiera e riprova della grande diffusione della cultura della qualità dell’olio di oliva, gli «oltre 80 corsi professionali per assaggiatori di olio di oliva autorizzati dalla Regione dal 2000 ad oggi, gli 850 assaggiatori di olio di oliva iscritti nell’articolazione regionale dell’elenco dei tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini e extravergini, i 20 panel di assaggio professionali riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) operanti in Toscana.

La Selezione di oli evo Dop e Igp toscani 2021
Le richieste erano state moltissime. Per cui, come ha puntualizzato l’assessore all’agroalimentare della Regione Toscana Stefania Saccardi, la Regione è stata costretta ad «ampliare la platea dei campioni ammessi alla Selezione per consentire a tutti gli oli presentati di partecipare». Il bando infatti inizialmente riservava la partecipazione ad un numero massimo di 80 campioni di olio. In totale ne sono stati ammessi 103, provenienti da 93 aziende (10 ne hanno presentati 2).
Il lavoro congiunto di Camera di Commercio di Firenze, Promofirenze, Consorzi delle DOP e IGP e Laboratorio Analytical ha reso possibile l’esecuzione in totale sicurezza, anche grazie ai particolari protocolli anti Covid adottati, dei lavori delle Commissioni di Assaggio, nelle quale si sono alternati assaggiatori provenienti dai Panel riconosciuti di tutta la Toscana. Gli oli selezionati sono stati 71: 25 appartengono alle Dop (Chianti Classico – 18 oli, Seggiano – 4 oli, Terre di Siena – 2 oli e Lucca – 1 olio); ben 46 gli oli Igp Toscano, dei quali 8 con la menzione geografica ‘Colline di Firenze’, 1 ‘Colline di Arezzo’ e 1 ‘Colline della Lunigiana’.
«Una partecipazione così numerosa – ha commentato Stefania Saccardi - è un segnale significativo che dimostra, una volta di più, la volontà dei produttori di riservare grande attenzione alle certificazioni di qualità, quale importante valore aggiunto per l’economia del settore ed il contrasto alle frodi alimentari». Alla Selezione hanno potuto partecipare infatti tutti i produttori toscani di oli evo certificati in una delle 5 Dop e Igp, ognuno al massimo con 2 oli. L’analisi sensoriale è stata affidata ad apposite Commissioni regionali di assaggio: i 71 selezionati rappresentano il meglio della produzione regionale per l'ultima campagna olearia, frutto della particolare attenzione dedicata dalle aziende alle fasi di coltivazione, raccolta, trasformazione, conservazione e confezionamento del prodotto.
Nel corso dell’evento, oltre ai risultati della ‘Selezione 2021’, sono stati consegnati gli attestati alle aziende produttrici degli oli che si sono aggiudicati le consuete ‘Menzioni speciali’ per la ‘Selezione Origine’ (i 5 oli che hanno ottenuto i punteggi più alti all’esame organolettico) e per i primi 3 oli classificati nelle selezioni ‘Bio’, ‘Biofenoli’ e ‘Monocultivar’. Assegnati, per la prima volta, anche gli attestati relativi ai nuovi riconoscimenti per i migliori oli di ciascuna Dop e Igp per la quale sono stati selezionati almeno 3 oli.
«Vorrei sottolineare – ha concluso Saccardi - il livello di eccellenza raggiunto dalle produzioni toscane: i 71 oli selezionati, e le menzioni e riconoscimenti assegnati dimostrano che lo standard qualitativo ha compiuto un ulteriore passo in avanti. E’ un buon viatico per tutto il settore e un ottimo biglietto da visita per le attività di promozione sui mercati mondiali: questi oli saranno infatti ambasciatori della qualità toscana nel mondo».
«Siamo lieti di contribuire attraverso i canali di Fondazione Sistema Toscana (Fst) ad ampliare la visibilità dell'appuntamento annuale con la Selezione degli Oli – ha detto il direttore di Fst Francesco Palumbo -. Si tratta di un prodotto ambasciatore della Toscana nel mondo, di un vero e proprio prodotto turistico innovativo con grande richiamo per la ripresa del turismo post COVID e di cui sosteniamo la comunicazione tutto l'anno attraverso intoscana.it, Vetrina Toscana, Buyfood e Visittuscany. Sul portale di promozione, infatti, registriamo una continua crescita di richieste e apprezzamento delle proposte di viaggio legate al turismo dell'olio».
Per il Segretario generale della Camera di commercio fiorentina, Giuseppe Salvini, «l’olio per noi toscani è passione, territorio, socialità. Insieme al vino e agli altri prodotti toscani a qualità certificata è uno straordinario biglietto da visita della nostra terra. Promuovere l’olio è quindi una attrattiva in più per il turismo nel nostro territorio e una componente importante per la ripresa economica».
Il Catalogo 2021 è stato pubblicato unicamente in formato elettronico: in lingua italiana ed inglese, raccoglie tutte le schede descrittive di ogni olio selezionato. Vedi qua.  

Redazione