Arte Verde: François Abélanet, l’anamorfista

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Abélanet è uomo di natura e appassionato di land art, come lui stesso si definisce. Nasce come architetto e declina la sua passione per la creazione artistica attraverso l’anamorfosi, spaziando dalla scenografia di teatro e cinema alla scultura. Oltre l’ovvio e il primo sguardo, l’anamorfosi  sorprende e ci conduce nel mondo dell’illusione. Ecco allora che Abélanet porta la finzione nella realtà: giardini e spazi diventano terreni di gioco, a cui ognuno di noi è chiamato a partecipare, anche la stessa natura. L’artista afferma infatti di voler lasciare ad essa la libertà di vivere la sua vita, ovvero di prendere “naturalmente” il sopravvento sulla creazione. Come accade nell’opera “Gouttes à Doutes”, dove le vecchie pietre del castello di Angers in Francia si svegliano e nello spazio verde loro sottostante prende vita un’anamorfosi di cui si scopre il significato solo se la si guarda dalla giusta angolazione. O ancora, “L’arbre au cœur de la ville”: opera richiesta dalla città di Parigi che desiderava realizzare un giardino temporaneo, capace di aumentare la consapevolezza del ruolo della natura in città. Abélanet ha realizzato così un anamorfosi assiale in 3D, composto da volumi coperti con alberi ed erba per un’installazione di 120 metri di lunghezza e 25 di larghezza. Per Abélanet l’elemento principale resta comunque il suo spettatore: senza di lui e le emozioni che manifesta, il suo lavoro non sarebbe lo stesso.

francois abelanet

Arte Verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin

testi di Anna Lazzerini (da Ginevra)

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