Un fiore per… la Vergine

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E’ dedicata al segno zodiacale della Vergine (23 agosto – 22 settembre) la seconda tappa del viaggio fra oroscopo e fiori di questa rubrica di Floraviva. Anche nel caso di questo segno zodiacale, il cui elemento naturale è la terra e che si contraddistingue per razionalità, chiarezza e sincera fierezza, fonti diverse associano differenti fiori o piante. Se ad esempio Msn Lifestyle indica le ortensie e i narcisi (vedi), l’astrologo Kim Allen sceglie due piante che aiutano a dormire e rilassarsi: valeriana e verbena (vedi). Ma Floraviva sceglie il giglio, il genere Lilium, e in particolare la specie Lilium candidum, sulla scia di Marianna Tognini di Donna Moderna, che lo nomina secondo «fiore portafortuna della Vergine» subito dopo la gardenia, in quanto simbolo di purezza e sincerità come quest’ultima, ma anche di fedeltà e nobile fierezza (vedi); e di Wikipedia, che lo affianca al gelsomino.

I fiori del genere Lilium, che vengono prodotti per essere venduti sia come piante ornamentali in vaso sia come fiori recisi, sono distribuiti infatti in un’ottantina di specie e numerosi ibridi e cultivar con differenti sfumature di significato a seconda del colore. Per esempio, come ricordato su www.giardinaggio.it, i gigli gialli possono rinviare nel linguaggio dei fiori alla falsità, mentre quelli arancioni o rossi, richiamando la fiamma della passione, è come se dicessero «io brucio per te». Però, il più delle volte, quando si parla del significato del giglio, si pensa al giglio bianco, che rimanda a purezza, castità e candore. Al Lilium candidum, originario dei Balcani e dell’Asia occidentale, vengono attribuiti anche altri significati, legati a leggende o a sue caratteristiche botaniche, quali lo stelo alto e dritto che non si piega, da cui deriva l’associazione alla fierezza e nobiltà. Per cui regalare un fiore a una persona amata è come comunicarle «tu sei la mia regina». Nella storia dell’arte, i gigli bianchi compaiono spesso nei dipinti della Madonna, la Beata Vergine Maria, al punto che il Lilium candidum viene anche chiamato «giglio della Madonna». Questo fiore è presente anche nell’iconografia di alcuni santi, fra cui Sant’Antonio da Padova, che viene raffigurato con il giglio bianco in mano a rappresentare la purezza del corpo e dell’anima, tant’è che il Lilium candidum viene detto anche «giglio di Sant’Antonio».

L.S.