Olivo e olio

A Pisa il IV Convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio

Si terrà a Pisa dal 18 al 20 ottobre 2017 il IV convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio, organizzato nell'ambito del gruppo di lavoro SOI dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università degli Studi di Pisa e dall'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il contributo del Gruppo di Lavoro Olivo e Olio della SOI. Il convegno è patrocinato dall’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio di Spoleto, dall'Accademia dei
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Olio d’oliva: per Ismea si chiude a -62% la campagna olearia 2016-17

La campagna 2016-2017 del settore dell’olio di oliva si archivia come la peggiore degli ultimi decenni. Secondo la stima Ismea su dati Agea la produzione si è attestata a 182 mila tonnellate, con un calo del 62% rispetto all’annata precedente. Un dato ben peggiore delle già basse stime realizzate in corso di campagna. La scarsa produzione ha condizionato notevolmente sia il mercato interno, con prezzi all’origine dell’extravergine che, in alcuni periodi, hanno superato i 6 euro/kg, co
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Verso la fusione Cno-Unasco, per un’unione da 300 mila olivicoltori

  ll Consorzio nazionale degli olivicoltori (Cno) e l’Unione nazionale produttori olivicoli (Unasco), due delle maggiori organizzazioni italiane di olivicoltori, hanno avviato le procedure per arrivare alla fusione. Nascerà quella che l’Ansa ha definito «una maxi unione di coltivatori e produttori olivicoli»: la più grande in Italia. Pari a oltre 300 mila olivicoltori per una superficie di oliveti di quasi 390 mila ettari.  L’annunci
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Xylella fastidiosa arriva in Spagna

Le autorità spagnole hanno confermato il primo rilevamento del batterio Xylella fastidiosa nella penisola iberica, in una piantagione di mandorli nel comune di Guadalest, a circa due ore di macchina da Valencia. Nessun olivo infetto però: analisi su campioni prelevati nelle vicinanze dei mandorli hanno dato esito negativo. Finora, in Spagna la Xylella era stata rilevata solo nell'isola di Maiorca. Ma le autorità hanno riscontrato un primo rilevamento del batterio
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«L’olivicoltura punti sulla qualità delle sue cultivar. Sì all’intensivo, no al super intensivo»

Pietro Barachini, titolare di Spo, sul modello di filiera olivicola su cui puntare in Italia. Per lui la qualità dell’olivicoltura è compatibile con gli impianti di olivi intensivi (da 400 a 600 piante ad ettaro), ma non con gli oliveti super intensivi (da 1300 per ha) che comportano sistemi di subirrigazione tali da ridurre il contenuto di polifenoli dell’olio. Ogni regione dovrà avere i suoi olivi autoctoni e gli oli prodotti dovranno essere certificati e ben riconoscibili in bottiglia.
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