«Giurlani azzeri l’errore della convenzione distretto-Anve, che resta di parte, e riapriremo il dialogo»

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sandro orlandini

Il presidente della Cia Pistoia Orlandini apprezza l’implicita marcia indietro del presidente del distretto Carmazzi con la nota, riferita dal Tirreno, in cui dice che la delibera sulla convenzione con Anve, nonostante l’approvazione, rimane sospesa fino all’incontro informale del 2 marzo. «Ma se all’incontro non sarà ritirata la convenzione – dichiara Orlandini – chiederemo ufficialmente le sue dimissioni. Tra l’altro nell’ultima versione tale convenzione è poco più di un’inutile pubblicità ai servizi di Anve, vicina a Coldiretti nel nostro territorio».

«Qualunque siano i motivi per cui ci è caduto, il sindaco Giurlani farebbe meglio a rimediare all’errore politico compiuto votando e, anzi, addirittura perorando la causa della convenzione distretto floricolo – Anve contro la volontà di Cia e Confagricoltura. In questo modo si è schierato di fatto con Coldiretti, visto che Anve nei nostri territori è sbilanciata pro Coldiretti, e quindi non è stato super partes. Non saranno certo battute infelici come quella presente nel comunicato di ieri l’altro, secondo cui “l’accordo, che è stato raggiunto, prevede che Anve fornisca una serie di informazioni e di servizi di cui potranno beneficiare tutte le imprese del Distretto floricolo”, a cambiare la realtà dei fatti e a confondere le idee a floricoltori e opinione pubblica. Ecco, il punto è proprio che tale convenzione, anche nell’ultima versione ridotta tanto da essere per certi versi indefinita, rappresenta comunque un assist ai servizi di un alleato di Coldiretti (Anve) e quindi una mossa a favore di una delle associazioni di rappresentanza dei florovivaisti a danno delle altre, Cia e Confagricoltura, che pure offrono molti servizi simili. Non è così che potrà ripartire la concertazione in agricoltura. Giurlani ritorni sui propri passi e noi di Cia Pistoia riapriremo volentieri il dialogo, avendo già in cantiere alcune proposte costruttive per il settore florovivaistico».    
Con queste parole in risposta all’articolo pubblicato sulla pagina di Pescia del Tirreno di ieri l'altro, Sandro Orlandini, presidente di Cia Pistoia, manda un messaggio chiaro al sindaco di Pescia Oreste Giurlani su quale sia la posizione della Confederazione italiana agricoltori di Pistoia sulle condizioni necessarie per ristabilire l’equidistanza del sindaco e riaprire la concertazione in agricoltura.
Sandro Orlandini risponde anche alla nota del presidente del comitato del distretto floricolo interprovinciale Lucca-Pistoia Marco Carmazzi, che, stando a quanto riportato dal Tirreno di ieri l'altro, ha garantito il congelamento della convenzione con Anve nella nuova versione (letta da Cia Pistoia venerdì scorso), per quanto già approvata all’ultima riunione del comitato di distretto (ma è necessario un ulteriore passaggio al prossimo comitato). Carmazzi ha annunciato infatti in tale nota di voler organizzare prima dello scongelamento un incontro con le organizzazioni di categoria “attraverso il quale auspico di poter far comprendere i motivi e le ragioni che ci hanno portato a fare questa scelta”. Orlandini, segnalando che tale incontro informale è stato fissato per il 2 marzo, dichiara di apprezzare quella che reputa «una implicita e ragionevole marcia indietro di Carmazzi, nel momento in cui dice esplicitamente che anche la nuova versione della convenzione è temporaneamente congelata». Tuttavia Orlandini ribadisce che «tale passo indietro non basta a sanare del tutto né la sua condotta precedente in spregio al regolamento del distretto che gli imponeva collegialità, né a eliminare le critiche sui contenuti e persino sul piano strettamente giuridico di tale convenzione pure nell’ultima versione. Per cui, se alla riunione informale del 2 marzo il presidente del distretto non capirà le ragioni per cui è banalmente necessario ritirare tale convenzione con Anve, sbilanciata verso Coldiretti, Cia Pistoia chiederà le sue dimissioni dalla presidenza del distretto».
Cosa c’è che non va nella convenzione (ci riferiamo all’ultima e modificata versione) tra distretto floricolo e Anve, l’Associazione nazionale vivaisti esportatori, secondo Cia Pistoia?
Ecco, in estrema sintesi, la posizione di Sandro Orlandini:
- Intanto, stando alla definizione stessa di Anve scritta nella convenzione, “ANVE è attualmente una Associazione rappresentativa del settore vivaistico a livello nazionale ed internazionale e […] si impegna a dar voce, sostegno e risposte concrete alle esigenze di tutti i vivaisti italiani, non soltanto a quelli interessati ai mercati esteri”. Quindi, osserva Orlandini - che pure sottolinea di rispettare e non aver «niente contro Anve in sé quando svolge le sue attività private» - ha oggettivamente «un elemento di ambiguità nella misura in cui si chiama in un modo (Associazione nazionale vivaisti esportatori) e poi dichiara delle funzioni che esulano dal suo nome andando a sovrapporsi a molte delle funzioni di consulenza svolte dalle associazioni di categoria in ambiti quali bandi europei, fiscalità, normative di ogni genere, ecc.»
- Secondariamente, ma ancor più significativamente, «Anve nel nostro territorio è di fatto assolutamente sbilanciata pro Coldiretti, a cominciare dal presidente di Anve Marco Cappellini, direttore generale della Giorgio Tesi Group, che aderisce, legittimamente, a Coldiretti. Per cui stabilire, come è scritto nel testo della convenzione, che “ANVE renderà disponibili per i membri del DISTRETTO, tramite newsletter, email, corrispondenza postale, tutte le comunicazioni e gli aggiornamenti di carattere normativo, fitosanitario, doganale, promozionale, fiscale, commerciale e viceversa” non è altro che fare pubblicità tra le imprese del distretto a una (la più sbilanciata verso Coldiretti) delle tante fonti di tali informazioni di servizio e aggiornamenti. Infatti tali informazioni le forniamo anche noi di Cia e Confagricoltura, si trovano nei siti web regionali e in tanti altri siti web. In realtà, il senso di tali informazioni sarebbe soltanto di pubblicizzare Anve a dispetto di altri soggetti, avvalendosi del peso e ruolo pubblico del distretto, anche perché ad ogni informazione inviata da Anve corrisponderebbe un servizio da essa fornito. Cosa è questa se non una forma di concorrenza surrettizia nel campo della rappresentanza florovivaistica? Sia Carmazzi che Giurlani devono rendersi conto che in ballo c’è la possibilità di favorire lo spostamento di aziende florovivaistiche dall’orbita di Cia e Confagricoltura verso Coldiretti».
- «Sono previsti infine nella convenzione – aggiunge Orlandini – la presenza o pubblicizzazione dell’attività del distretto nell’Annuario di Anve (in modalità non meglio specificate) e la possibilità per il distretto di essere ospitati agli stand Anve nelle fiere internazionali (non è precisato quali e ad esempio al recente importante Salon du Végétal di Angers in Francia non si è notato uno stand Anve)».
«Alla luce di tutto ciò – conclude Orlandini -, se posso capire le motivazioni del presidente Carmazzi a favore di tale convenzione visto che è un esponente di spicco di Coldiretti, non capisco per quali ragioni il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, forse messo fuori strada da qualche collaboratore, voglia abbandonare l’equidistanza con le associazioni degli agricoltori e quindi far saltare la concertazione in agricoltura per una convenzione che è in gran parte vuota e inutile (molte delle informazioni che fornirà Anve si trovano infatti per tante altre vie sul web) e nella misura in cui non lo è rappresenta soltanto una pubblicità ad un’associazione privata vicina a Coldiretti a sfavore di Cia e Confagricoltura».

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