Giardini da intervista: tutta la campagna maremmana racchiusa nel suono delle opere di Paul Fuchs

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Proseguendo nell'incontaminata natura del bosco maremmano entriamo nella proprietà dello scultore Paul Fuchs: dodici ettari di terreno nel comune di Montieri, a Grosseto, impreziositi da sculture in ferro, bronzo, legno e pietra. Il fatto che la casa si trovi sperduta nel verde della campagna ha sicuramente invitato l'artista bavarese a una riflessione più profonda sui tempi dell'esistenza. Fuchs, già attento osservatore del paesaggio, nel Giardino dei Suoni offre il meglio della sua acuta riflessione sull'armonia fra ambiente e opera d'arte. Stravaganti sculture si ergono a decine di metri dal suolo e prendono vita al minimo soffio di vento, emettendo suoni in un suggestivo linguaggio, che spinge anche noi al suo ascolto. Ci accorgiamo dopo poco che l'intero complesso è un continuo work in progress, sempre aggiornato con nuove opere o con lo spostamento di alcune di esse. Ciò che garantisce allora unità al Giardino dei Suoni è il riferimento allo spazio naturale. Apprezziamo da subito la capacità di movimento delle opere, che rispondono continuamente alle sollecitazioni dell'ambiente, con la conseguente nascita di particolari suoni. L'ascolto e la vista degli strumenti musicali, del tutto originali, di Paul Fuchs ci hanno permesso di capire quanto l'opera d'arte possa, oltre ad assecondare, anche amplificare gli elementi ambientali.

Anna Lazzerini