A due donne la guida delle Città del Vino della Toscana

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La nuova coordinatrice delle Città del Vino della Toscana è Jessica Pasquini, sindaca di Suvereto (Livorno), mentre Monja Salvadori, assessora all’agricoltura del Comune di Montepulciano (Siena), è stata nominata vice-coordinatrice. Plauso dell’assessora regionale Stefania Saccardi. Nel coordinamento anche i sindaci di San Gimignano (SI) e di Montespertoli (FI). Tema caldo, sulla scia dell’esperimento del comune piemontese di Alba, la “vendemmia turistica” per rilanciare il turismo enogastronomico.

«Sono onorata di ricoprire questo ruolo perché la Toscana è una regione di eccellenza vinicola e merita un grande impegno, che porterò avanti con tutto il coordinamento. In questo contesto il mio comune, Suvereto, ha molto da dire insieme agli altri comuni della Costa degli Etruschi, che cercherò di rappresentare al meglio in piena sinergia con i colleghi per proseguire nei progetti di valorizzazione che Città del Vino mette in campo».
Con questa dichiarazione Jessica Pasquini, sindaca di Suvereto (provincia di Livorno), ha salutato la sua nomina a coordinatrice delle Città del Vino della Toscana avvenuta il 26 marzo nel corso dell’ultima assemblea dei Comuni toscani aderenti all’Associazione, tenutasi su piattaforma web per le norme anti contagio. Vice coordinatrice è stata nominata Monja Salvadori, assessora alle attività produttive e all'agricoltura del Comune di Montepulciano (Siena). Entrano nel coordinamento anche Andrea Marrucci, Sindaco di San Gimignano (Siena) e Alessio Mugnaini Sindaco di Montespertoli (Firenze).
Plauso per il «ticket tutto al femminile» da parte della vice presidente e assessora all’agroalimentare della Regione Toscana Stefania Saccardi, che ha affermato: «sono contenta che siano due donne alla guida di una realtà così importante e rappresentativa come le “Città del vino della Toscana”. E’ un ticket tutto al femminile che dice quanto, anche nella filiera vitivinicola, il ruolo delle donne appaia oggi sempre più rilevante». «Per ottomila anni – ha aggiunto - il vino è stato un ambito quasi solo maschile, ma ormai non è più così e l’immagine del vino del terzo millennio appare decisamente femminilizzata grazie al nuovo ruolo delle donne nella produzione, nel commercio e anche nei consumi. Le donne guidano oggi un terzo delle cantine italiane e il 24 per cento delle imprese commerciali al dettaglio del vino. A livello mondiale poi sono loro a comprare la maggior parte delle bottiglie ed il 40 per cento dei corsisti wine expert. La nomina di Jessica Pasquini e Monja Salvadori è quindi una felice conferma di questa tendenza».
Durante l’assemblea in cui è avvenuta la nomina di Jessica Pasquini gli amministratori pubblici intervenuti hanno manifestato «la volontà di rilanciare l’azione del Coordinamento delle Città del Vino della Toscana in stretta collaborazione con la sede nazionale di Siena». Uno dei temi che sono stati discussi è «la possibilità di attuare anche presso le aziende della Toscana la cosiddetta “vendemmia turistica”, su esempio di quanto realizzato dal Comune di Alba, Città del Vino piemontese che lo scorso autunno ha sperimentato con successo l'accordo siglato con l’Ispettorato del Lavoro locale e le associazioni di categoria per consentire ai turisti di partecipare in qualità di ospiti alla vendemmia evitando alle aziende spiacevoli conseguenze relative ad equivoci che potrebbero verificarsi in seguito a possibili controlli contro sfruttamento e lavoro nero. Un esempio, questo, di come grazie alla rete delle Città del Vino, si possano conoscere e diffondere buone pratiche tra i Comuni, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei territori amministrati e di favorire il rilancio del turismo enogastronomico che tutti si augurano possa ripartire al meglio quando le condizioni sanitarie lo consentiranno, si spera già da questa estate».
Tra gli altri argomenti affrontati, la possibilità di partecipare al bando per la nomina di Città Italiana del Vino 2022, vista la positiva esperienza avuta dai Comuni di Montespertoli e Montepulciano che hanno partecipato alla prima edizione del bando lo scorso anno, «grazie al quale abbiamo attivato progetti e collaborato con le aziende del nostro territorio che stiamo portando avanti», come hanno sottolineato sia il sindaco di Montespertoli Mugnaini sia l’assessora Salvadori, giudicandola «una esperienza estremamente positiva». Si è parlato inoltre del prossimo Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, in programma a Castelvetro di Modena dal 20 al 23 maggio, al quale sono invitate a partecipare tutte le aziende vitivinicole che possono mettere in gara i loro vini.
La nuova coordinatrice entra di diritto a far parte del Consiglio Nazionale dell'Associazione Città del Vino che il prossimo mese di novembre sarà chiamato ad eleggere il nuovo presidente per il triennio 2022/2024 nel corso dell'Assemblea nazionale che si terrà a Barolo, eletta Città Italiana del Vino 2021.

L.S.