Olio: E' suicidio? oppure possiamo far salire attesa e prezzi!!??

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Olio

È iniziata la raccolta delle olive in Italia, ma le previsioni di Coldiretti confermano i sospetti di un calo del 30 % Si tratta de “Il suicidio dell’olio italiano”, come ha titolato il New York Times: la scarsità del prodotto porta a un forte balzo dei prezzi dell’extravergine e alla conseguente invasione sul mercato delle produzioni importate dal Nord Africa e dal Medio Oriente, che si rischia di far passare come italiane

Una situazione drammatica quella che si registra oggi nella produzione di olio extravergine di oliva: un calo mondiale che vede la Spagna capofila con un dimezzamento dei raccolti. L’effetto immediato, segnalato da Coldiretti sulla base dei dati riportati dalla Oil World, è l’aumento dei prezzi del 38%. Come rilevato alla Camera di Commercio di Bari quest’anno, con l’inizio della raccolta delle olive. In particolare, in Italia, i tagli maggiori sono previsti al centro nord, con cali che oscillano fra il 35 e il 50%; anche al sud la situazione si prospetta difficile, soprattutto in Calabria e Puglia, dove il Salento avrà il calo più sensibile, ma senza risparmiare la zona di Monopoli e del Gargano. Il mercato europeo dell’olio di oliva, con consumi stimati attorno a 1.85 milioni di tonnellate, rischia in questa situazione di essere invaso dalle produzioni del Nord Africa e del Medio Oriente, che purtroppo non hanno sempre gli stessi requisiti di qualità e sicurezza europei. Il pericolo maggiore sembra correrlo però l’Italia, principale importatore mondiale di olio, per un totale di 460 tonnellate, che, per tutelare consumatori e produttori, dovrà a breve applicare misure di repressione e contrasto alle frodi. La valorizzazione del Made in Italy non è attuata a fondo, sottolinea Coldiretti, a causa dell’inerzia della pubblica amministrazione e dell’azione delle lobby a livello nazionale e comunitario. Ai consumatori non resta che leggere con attenzione l’etichetta dove dovrà essere riportato: “ottenuto da miscela di oli comunitari od extracomunitari”, qualora non si trattasse di olio italiano al cento per cento. Oppure scegliere una delle 43 designazioni di origine riconosciute dall’Unione Europea e che garantiscono l’origine italiana.

Redazione Floraviva