Via libera alla manutenzione del verde (eccetto le realizzazioni)

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Le attività di manutenzione del verde possono ricominciare sul territorio nazionale. A stabilirlo è l’ultimo Dpcm del presidente del consiglio Giuseppe Conte con gli aggiornamenti delle misure di contenimento in relazione all’emergenza Coronavirus. In tale decreto, nell'allegato 3 con l’elenco delle attività produttive che non sono sospese, è stato inserito il codice Ateco 81.3: “Cura e manutenzione del paesaggio”, sia pure con l’aggiunta: “con esclusione delle attività di realizzazione”.
Un passo in avanti positivo per tutti quei soggetti della filiera del verde italiana che si sono spesi nei giorni scorsi per spiegare che l’attività di manutenzione del verde viene svolta già normalmente in modalità e condizioni che rendono altamente improbabile il contagio, per cui l’adozione del recente Protocollo di sicurezza negli ambienti di lavoro non comporterà alcun problema. Tra questi in particolare Confagricoltura, Assoverde (l’Associazione italiana dei costruttori del verde) e Aigp (l’Associazione italiana giardinieri professionisti), che hanno prima inviato ai ministri interessati e a tutti i presidenti di regione una petizione sottoscritta da 700 soggetti del comparto in rappresentanza di circa 5 mila addetti (vedi) e poi, proprio ieri, hanno scritto un’ulteriore lettera rivolta in primis al ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli (vedi). Ma anche Aipv (l'Associazione italiana professionisti del verde) oggi, nel fare il punto su varie questioni della filiera florovivaistica durante l'emergenza Coronavirus, ha toccato pure il tema della necessità di togliere il divieto alle attività di manutenzione del verde pubblico e privato (vedi). 

Redazione