Arte Verde: Pascal Cribier

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Non capita spesso di sentir dire a un giardiniere che fare del giardinaggio significa danneggiare la natura, ma Pascal Cribier così definiva il suo mestiere, anche se fatto con gentilezza e attenzione. Egli, infatti, non sapeva se definirsi giardiniere, paesaggista o architetto, ma fra tutti questi tre termini sicuramente quello che meglio lo può descrivere è il primo: le sue opere non intaccavano mai il terreno e la sua storia, rispettando anche le persone che vivevano in quei luoghi, dove andava a intervenire con delicati e geniali progetti. Da grande studioso di piante quale era, Pascal Cribier è stato capace di integrare audacemente la sua arte con la natura, al punto tale che, passeggiando in un suo giardino e non avendolo conosciuto prima, ci si domanda dove possa essere intervenuta la sua mano. Nell’occasione di un’esposizione allo spazio Electra di Parigi ha voluto mostrare dei ceppi di albero con tutte le sue radici, a dimostrazione di quanto centrale sia nel suo lavoro il contatto con il terreno. Piuttosto che discutere dei suoi progetti con esperti, durante “riunioni interminabili”, egli preferiva infatti parlare con le persone del luogo, su cui sarebbe intervenuto, ed osservare le caratteristiche geologiche, le correnti d’aria e i flussi d’acqua portati dalla pioggia. Uno dei lavori che lo hanno reso più famoso è stato quello del restauro del noto giardino parigino delle Tuileries, in cui ha saputo, affiancato dai paesaggisti François Roubaud e Louis Benech, attualizzare l’ambiente, rispettando l’originale idea di Le Nôtre. Quello che era importante nel suo lavoro era dunque concentrarsi sulle esigenze e le reazioni dell’ambiente e degli abitanti, senza preoccuparsi dello schema decorativo.

pascal cribier

Arte Verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin

testi di Anna Lazzerini (da Ginevra)