Tripidi, cocciniglie e marciume radicale attaccano Ciclamino, Pittosporino e Poinsettia

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I parassiti non allentano la loro presa su Ciclamino, Poinsettia, Pittosporino e altre fronde: tripidi, lepidotteri, muffa grigia, cocciniglie, fumaggini, aleurodidi, marciume radicale continuano a essere presenti in numerosi impianti. Di seguito le avvertenze colturali e fitosanitarie per contrastare la loro azione.

L’andamento meteorologico di queste ultime settimane è stato estremamente variabile: pioggia, grandine, vento, abbassamenti e rialzi termici si sono bruscamente alternati. Queste condizioni di instabilità, associate a temperature miti, non hanno troppo rallentato l'attacco di alcuni parassiti sulle principali colture di stagione. Dall'Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo arrivano dunque le avvertenze colturali e fitosanitarie del periodo.
Di seguito si riportano le problematiche di particolare rilievo suddivise per coltura, problemi emergenti ed interventi fitosanitari/colturali consigliati:
 
- Ciclamino: tripidi, lepidotteri, muffa grigia.
I tripidi stanno continuando ad infestare molti impianti e la lotta è particolarmente difficile in quanto i fiori offrono loro rifugio. Sporadicamente si rinvengono larve di lepidotteri negli impianti; restano visibili le erosioni degli attacchi pregressi. Continuare dunque a monitorare gli impianti ed eventualmente intervenire in modo mirato. Si osservano maculature sui petali, per ora limitatamente alle varietà più sensibili, causate da infezioni botritiche. Prevenire la diffusione della malattia cercando di evitare che nella coltivazione si instaurino condizioni favorevoli al patogeno; in presenza dei primi sintomi utilizzare antibotritici, di cui si è certi della selettività.
 
- Pittosporino variegato ed altre fronde: cocciniglie, fumaggini.
Le cocciniglie rappresentano il principale problema di molte specie da fronda, tra cui pittosporino, aralia e ruscus, e possono causare il disseccamento dei rami. Rappresentano un problema di difficile gestione, in quanto la lotta chimica spesso fornisce risultati solo parziali, pertanto bisogna puntare sulla prevenzione: adottare razionali tecniche colturali, favorire un equilibrato sviluppo vegetativo (tessuti consistenti e pruinosi), adeguare la densità d’impianto, tenere sotto controllo le “zone spia” (quelle in ombra, umide, poco ventilate); in presenza dei primi focolai individuare (e poi seguire) gli stadi di sviluppo dell’insetto, e per quanto possibile eliminare i rami più colpiti. Per la lotta chimica bisogna tenere presente che i più comuni anticoccidici agiscono esclusivamente (regolatori di crescita) o prevalentemente (altri) nei riguardi delle forme giovani (neanidi). Sulle melate prodotte dalle cocciniglie si osserva lo sviluppo di fumaggini: intervenire con formulati a base di sali potassici e di rame.
 
- Poinsettia: aleurodidi, marciume radicale.
Bemisia sp. continua a essere presente in numerosi impianti: continuare i monitoraggi ed adottare strategie di lotta biologico-integrata basate sull’impiego precoce di insetti utili (in questo periodo uno dei più efficaci è Eretmocerus eremicus). In presenza di forti infestazioni intervenire con insetticidi tollerati. Si osservano marciumi radicali causati da infezioni di Pythium sp.: adottare corretti piani di irrigazione e, in presenza della malattia, impiegare fungicidi specifici quali quelli a base di fenilammidi. 
 
Redazione