Human di Antony Gormley forma al desiderio e all’inettitudine umana nella collina naturale di Belvedere a Firenze

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Forse soltanto un luogo come il Forte di Belvedere e l’incredibile abilità artistica di Antony Gormley potevano catalizzare in unica visione scultura e panorama, costrizione e ascesa. La mostra Human si caratterizza infatti per il suo dichiarato intento di voler fermare i propri visitatori nel loro peregrinare al fine di incoraggiarli alla riflessione su sé stessi e sul loro rapporto con lo spazio che li circonda. Occasione e ostacolo sono dunque le due visioni artistiche e umane che Antony Gormley ha deciso di portare dentro il Forte fiorentino di Belvedere. A partire dagli anni sessanta del secolo scorso, Gormley studia la relazione fra esseri umani e natura, pensando all’arte quale luogo del divenire in cui qualcosa di nuovo può nascere. Invece di inserire opere che si sarebbero misurate con la spazialità del Forte di Belvedere, Antony Gormley ha deciso di esporre opere a misura d’uomo che permettano alla struttura di esprimersi e non la contrastino. Entriamo così nella fortezza cinquecentesca, dai panorami unici sulla città e sulle colline fiorentine, e incontriamo le opere dislocate in modo capillare: nella palazzina, sulle terrazze, sui bastioni e sulle scale. Più di cento sculture e fra esse l’importante installazione Critical Mass, capace di evocare tutte le vittime del XX secolo nella sua veste di anti-monumento, ideato per un vecchio deposito di tram a Vienna al fine di farne un luogo di riflessione su un momento drammatico della storia della Germania. Oggi Critical Mass si trova in un contesto completamente diverso e affascinante, in dialogo con la storia dell’umanesimo fiorentino. Le sculture di quest’opera derivano da modelli presi direttamente dal corpo dell’artista stesso e sono nel Forte assieme a quelle di Blockworks, le quali riproducono l’anatomia umana tramite volumi architettonici. Così all’interno della cornice del Forte di Belvedere e del suo verde toscano, si insinuano oggetti industriali in ferro che sembrano abbandonati, ma che riflettono in realtà l’ombra che accompagna inevitabilmente ogni concetto di progresso umano. Human è aperta al pubblico dal 26 aprile e lo sarà fino al 27 settembre. Promossa dal Comune di Firenze, la mostra è organizzata da Mus.e, con il sostegno di Galleria Continua e White Cube, per la direzione artistica di Sergio Risaliti e curata da Arabella Natalini.
http://www.galleriacontinua.com/italiano/videos.html

Redazione Floraviva

human di Antony Gormley