Dicembre, tempo di riposo (o quasi)

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Durante questo mese invernale le giornate si fanno sempre più corte e fredde, la campagna non richiede dunque troppo lavoro: i raccolti sono ormai ridotti al minimo.
Nell'orto si esegue la forzatura di invidia belga e radicchio rosso e si seminano, in coltura protetta, lattuga, ravanelli e radicchio da taglio. Si esegue poi il diradamento della cicoria seminata più tardi. Per poter accogliere le prossime semine si disinfettano le strutture, quali tunnel, serre e cassoni. In vista delle colture primaverili, si possono inoltre preparare i terreni.
In giardino per aiutare i nostri prati a superare le gelate si può ricoprirli in superficie con uno strato di terriccio, mescolato a torba e stallatico stagionato. Sempre contro le gelate, si può procedere a ricoprire alberi e arbusti con uno spesso strato di foglie o di letame maturo. Siamo ancora in tempo per effettuare nuove piantagioni e trapiantare alberi, rosai, arbusti e rampicanti.
Nel frutteto si possono raccogliere le marze per gli innesti, approfittando della vegetazione ferma. Le piante più sensibili dovranno essere messe a riparo con impagliature e pacciamature, provvedendo anche alla concimazione dei terreni per predisporre nuovi impianti.
Nell'oliveto, in particolare, termina la raccolta delle olive e si passa, per chi ancora non l'ha fatto, alla spremitura di quelle destinate alla produzione di olio.
Previsioni meteo
Un tratto distintivo e molto importante per il prossimo dicembre sarà un'insistente presenza di un vasto campo di alta pressione sul comparto groenlandese e, in misura minore, sulla Scandinavia. Questo potrebbe favorire regressioni gelide verso il Mediterraneo.
Non è ancora impossibile fornire un'esatta traiettoria della colata gelida, ma questa eventuale configurazione potrebbe interessare in maniera differente l'Italia, con le Alpi a fare da barriera invalicabile.
Nevicate intense potrebbero interessare così il nordovest e parte del centro Italia nel caso in cui l'aria affluisse dalla porta del Rodano, andando a formare un minimo depressionario tra Sardegna e Mar Ligure. Negli ultimi anni, tuttavia, abbiamo assistito a traiettorie più orientali, con l'aria fredda che è entrata dalla porta della Bora portando forti nevicate sulle regioni adriatiche e al sud.
 
Redazione